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Osseratorio Nazionale Abusi Psicologici (PDF)
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Per Marisa Aloia, psicologa e psicoterapeuta, la lingua batte dove il dente duole: "Sono cresciuta in Via
Pistoiese e oggi non la riconosco più: sono spariti i punti di riferimento che potevo avere e in un certo senso mi sento straniera nella mia strada.
Prato ha accolto tutti, ma questa trasformazione che poteva anche diventare ricchezza, aprirsi agli altri,
conoscerli, si
è rivelata un insuccesso per il mancato rispetto delle regole, anzi con la volontà di imporre le sue. Questa è
la realtà cinese". Ed 'esce' da Via Pistoiese per soffermarsi sul mercato settimanale: "Ormai è un mercato
senza storia, moltissimi banchi sono di extracomunitari. Campanilista ? No, è chiedere troppo di essere
rispettati con le proprie tradizioni ?".
Dichiara di non sentirsi più in una 'sceneggiatura' cittadina dove il degrado è sovrano, un
po' dovunque, dove i cassonetti
spesso vanno a fuoco e da ogni parte troneggiano pesci essiccati che vengono puliti sulla strada e sul marciapiede: "Questa - insiste - non è la
mia storia, eppure se giro per le strade del mondo, non ho problemi nel mescolarmi agli altri, ma sono io che mi adatto alla
città che mi ospita...credo che sia questo che manchi a Prato, nei nuovi cittadini di Prato". E accenna poi al
suo mestiere di psicologa e consulente di tribunale per ribadire, anche in questo senso, come gli orientali
camminino per proprio conto: "Dirigo una trasmissione televisiva per dare informazioni gratuite sulle terapie
psicoterapeutiche che molti non potrebbero permettersi:
ebbene |
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molti extracomunitari si
rivolgono a me per consigli o altro, escluso i cinesi.
In venticinque anni mai una telefonata da loro".
E per chiudere riporta la recensione di un volume ("La mente culturale") dove si afferma che "La mente che abbiamo non basta più. In
una manciata di decenni, il modo in cui gli esseri umani convivono sul pianeta è cambiato radicalmente e i netti
confini tra le tessere del mosaico geografico si sono consumati e confusi. Si è evoluta una mente monoculturale
che non riesce più a gestire l'incontro con culture.
FRANCO RICCOMINI |
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