moon phases
 
vorrei.....

M a r i s  a   A l o i a 

Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa. 

K. Gibran

curriculum,

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psicodiagnosi

 

Conferenze

Avellino

Fondazione Lazzareschi 2005

Fondazione Lazzareschi 2007

UNIVERSITA' ITALIANE

Università di Siena:

Facoltà di Medicina

Facoltà di Giurisprudenza

Università di Lecce:

Facoltà di Giurisprudenza

Università di Roma:

Master in Scienze Forensi

Università La Cattolica 2006

Università La Cattolica 2007

Università di Firenze:

Cattedra di psicologia dinamica

UNIVERSITA' STRANIERE

Università di Wroclaw:

Convegno di Analisi su Scritture 2006

Convegno di Analisi su Scritture 2008

Università di “Babes-Bolyai”:

Convegno di Criminalistica

 

Avviso ai naviganti.

Tutti coloro che mi conoscono e anche i semplici “passanti” on line si sono imbattuti sicuramente in siti e/o articoli di stampa diffusi in rete che mi riguardano.

Sarei tentata di rispondere semplicemente che va  bene purché si parli di me, ma non si può sdrammatizzare una vicenda che – mio malgrado - si discute nelle aule di giustizia, e che mi danneggia professionalmente.

La vicenda

Sono la vittima di un disegno persecutorio ordito da alcuni soggetti che per oscure ragioni – o semplicemente per invidia del successo altrui – si dedicano alla distruzione dell’altro, attività che forse gratifica il loro ego  che non sa emergere diversamente.

Vi risparmio la letteratura scientifico – psicologica  sul punto.

Tornando alla denigrazione sistematica che subisco da diverso tempo, che può anche definirsi una forma di stalking, mi sono trovata al centro di articoli, interpellanze parlamentari e azioni giudiziarie per avere redatto una consulenza tecnica per un Procuratore (capo) della Repubblica che sostiene l’accusa ai danni di un poliziotto imputato di diversi episodi di calunnia a carico dei colleghi, furto di arma di ordinanza ecc.

La linea difensiva del poliziotto, piuttosto che incentrarsi sulla prova della innocenza o estraneità ai fatti contestati, si fonda sulla denigrazione del consulente tecnico del Pubblico Ministero, cioè della sottoscritta.

Non vi è chi non veda che tutto il chiasso mediatico e giudiziario ai danni di consulente  (e non di una “perita”) in costanza di un processo in corso, lungi dal condizionare il Collegio Giudicante potrebbe rivelarsi un boomerang, e dare corpo a quella definizione di soggetto affetto da “disturbo paranoideo” che la perita  (n.b. perita e non consulente) del Tribunale ha riscontrato.

La campagna denigratoria appena descritta, inoltre, si svolge senza esclusione di colpi, utilizzando mezzi scorretti (come sopra detto) e notizie false e tendenziose come divulgare che il poliziotto sarebbe stato scagionato quando il dibattimento a suo carico è  tutt’ora in corso.

La mia condanna

Si legge su due siti  riconducibili ad una stessa rivista, ed ovviamente ad un solo direttore, di avere riportato una condanna per plagio di opera peritale.

 La notizia non è del tutto vera. Ho riportato una condanna ad una pena pecuniaria, con i benefici della non menzione e la sospensione della pena per plagio non di una perizia ma di un articolo.

Chi ha pubblicato la notizia ha violato il mio diritto alla non menzione previsto quale beneficio di legge per le pene lievi, e non ha rispettato un  provvedimento del giudice che quel beneficio ha disposto.

A questo punto è doveroso e giusto raccontare l’episodio per intero.

Ho pubblicato una raccolta di fogli ciclostilati, alcuni dei quali rinvenuti su un banco di uno dei tanti corsi che ho frequentato. Confezionato il volumetto, intitolato non a caso “perizie, appunti”, ho apposto il mio timbro solo in quarta di copertina (invece che sul frontespizio come è normale), manifestando l’intenzione di non appropriarmi proprio di nulla.

Naturalmente sono disponibile a fornire tutti i chiarimenti a chi lo desideri, e a carico di chi tenta di fuorviare i lettori e di screditarmi mi riservo di agire nelle sedi competenti.

 

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La Dott.ssa Aloia intervistata da MILANO FINANZA

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PRESENTAZIONE DEL VOLUME:

I SEGNI DELLA VIOLENZA

Polo Universitario Colle Val d'Elsa - Università di Siena


 

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